Parma, 3 Ottobre 2004
Parma-Fiorentina, un pareggio senza emozioni

 La partenza per Parma è avvenuta dalla mia posizione privilegiata, Roma, alle 6:30 del mattino per raggiungere Firenze stazione alle 8, da li una lunga corsa all'albergo dove un caro amico mi aveva lasciato un biglietto per lo stadio, quindi di nuovo di corsa alla stazione; morale alle 8 e mezza ero di nuovo a S. Maria Novella con il fiatone e tutto sudato non ero sicuramente un bel vedere. Sono arrivato a Parma alle 10:45  e ho avuto il tempo per vedere questa carina e tranquilla città emiliana e ovviamente sono entrato allo stadio quasi per primo alle 13 circa.   Subito ho preparato il nostro meraviglioso striscione che per un pò ho sventolato come bandiera, nel frattempo sono arrivati i primi ragazzi dei gruppi organizzati che hanno subito portato colore e calore con striscioni simpaticissimi "Mi si rizza il Lillo se fa gol Portillo".   Fino a dieci minuti della partita posso dire quasi con certezza che eravamo più noi dei parmigiani, che evidentemente se la prendono comoda. Noi all'incirca saremo 2000 persone, più si avvicina la partita e più comincio a essere nervoso e inizio a sentire caldo ... inizio anche a sentire i tifosi del Parma al che mi viene da pensare "pochi ma buoni".   La partita inizia e sarà sempre sul limbo di una partita tra lo scarso e il mediocre (credo che però molto di più non si poteva fare) da parte nostra poco gioco e poca capacità di costruire stesso discorso per quanto riguarda il Parma. Almeno il tifo è di categoria superiore fino a quando iniziamo una sfida personale con quel (censura) di Morfeo che viene personalmente insultato pesantemente da tutto il settore viola dal 35° fino alla fine del primo tempo. Nella ripresa le squadre crescono e cresce anche la partita, ci sono occasioni da una parte e dall'altra e almeno i nostri ragazzi in campo dimostrano impegno. Ciò non basta a sbloccare il risultato che comunque credo sia giusto, le due squadre come già detto molte volte in questa settimana potranno sfruttare la pausa per migliorare la condizione e l'affiatamento tra i giocatori.   Da Parma parto intorno alle 19 e poi a Bologna prendo un Eurostar per tornare a casa, fortunatamente a Firenze incontro tre ragazzi del Gruppo Roma Fiorentina che conosco da molto e almeno faccio il viaggio in compagnia. Metto la testa sul cuscino circa a mezzanotte e mezza, stanco ma felice per una giornata in mezzo alla mia gente con il cuore viola.  

Daniele, Gruppo Sicilia